F2002 (2002)

Vettura: La scocca è stata alleggerita ulteriormente in modo da consentire ai tecnici di disporre di una sessantina di chili di zavorra da utilizzare nei punti più utili.

La coda è stretta e filante; i cassoni laterali si assottigliano verso la coda, dove un periscopio ha il compito di estrarre i flussi interni dei radiatori. Nella parte anteriore, le prese d’aria di raffreddamento sono più piccole, a vantaggioi della penetrazione aerodinamica; un aspettp favorito anche dalla seduta del pilota, più bassa rispetto al 2001. Infine il muso è ancora più rialzato che in passato.

Motore: 051; V10 a 90°, potenza 820 cavalli, peso sotto i 90Kg.

Piloti: Michael Schumacher (1) e Rubens Barrichello (2)

Risultati provvisori: Schumacher (1°- 127 punti), Barrichello (4°- 70 punti), costruttori (1°).

F1- 2000 (2000)

F1 2000Vettura: Data la stabilità dei regolamenti da 3 anni, il segreto dell’evoluzione sta nell’ottimizzazione di ogni più piccolo paricolare. Nell’insieme la “F1 2000”, 46-esima monoposto della marca, appare notevolmente affinata nelle forme e più bassa. Il baricentro è ulteriormente ribassato, l’integrazione del motore col telaio e la ripartizione delle masse sono perfezionate all’estremo, sicurezza e comodità del pilota sono migliorate, ridotto il peso.

Acquisita rispetto allo scorso anno una conoscenza approfondita delle gomme Bridgestone, le sospensioni, specialmente le anteriori, sono state ridisegnate per un guadagno in funzionalità. Il punto di convergenza di ogni processo è comunque l’efficienza aerodinamica, che condiziona in modo prioritario le prestazioni della F.1 attuale, a parità di motori.

Motore: 049; V10 a 90°, potenza 800 cavalli, peso 100 Kg.

Piloti: Michael Schumacher (5) e Rubens Barrichello (6)

Risultati: Schumacher (1°- 98 punti), Barrichello (4°- 58 punti ), costruttori (1°-156 punti).

F399 (1999)

Vettura: La F399 è soltanto la seconda F.1 che, dopo diversi anni di diaspora inglese, nasce da un progetto interamente concepito e realizzato a Maranello in un clima di stabilità e forte motivazione della squadra.

Il baricentro è ribassato di 5 mm rispetto all’anno precedente, i radiatorisono più piccoli e leggeri, disposti a ventaglio anziché a freccia, il psasso è allungato (305 cm).

La F399 ha un nuovo retrotreno con molle a barre di torsione. Il passaggio dalle gomme Goodyear alle Bridgestone ha comportato aumenti delle escursioni e cio favorisce l’utilizzo di sospensioni contrattive che la Ferrari sta sviluppando.

Motore: 048; potenza 760/780 cavalli, 17.500/18.000 giri, peso 112 Kg.

Piloti: Michael Schumacher (5), Eddie Irvine (6) e Mika Salo (5)

Risultati: Schumacher (5°- 44 punti), Irvine (2°- 74 punti), Mika Salo (10° – 10 punti), costruttori (1°- 128 punti).

F300 (1998)

Vettura: Progetto e realizzazione di Rory Byrne e Ross Brawn. Tre sono gli obietivi di questa macchina:

  • contrastare le penalizzazioni aerodinamiche introdotte dalle nuove normative tecniche;
  • ribassare il baricentro;
  • variare la distribuzione della massa garaper gara, ottimizzandola secondo la tipologia di ciascun circuito.

Tutta la costruzione è stata quindi impostata sulla ricerca della massima leggerezza, che rende necessaria una più rilevante zavorra per risalire al peso minimo regolamentare. Tale massa si può collocare nella zona più bassa della vettura e in posizione più o meno avanzata. La zavorra contribuisce così a ribassare il baricentro e insieme a ottimizzare di volta in volta la ripartizione del peso tra avantreno e retrotreno.

Motore: 047; V10 a 80°, potenza di oltre 700 cavalli, peso 118 Kg.

Piloti: Michael Schumacher (5) e Eddie Irvine (6).

Risultati: Schumacher (2° – 86 punti), Irvine (4° – 47 punti), costruttori (2° – 133 punti).


(*) Fonti per questa pagina sono state le riviste “Speciale Quattroruote Formula 1” degli anni 1998, 1999, 2000 e 2002 edite da “EditorialeDomus”


0 commenti

Lascia un commento

Avatar placeholder

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *