Aggiornamento 2026: Se nel 2000 i pub avevano soppiantato bettole e osterie, oggi le osterie e le paninerie hanno soppiantato qualunque cosa. I pub comuqne non sono completamente passati di moda e resistono a fianco di altri tipi di locali. Solo il prezzo della birra si è fatto più alto e soprattutto i bicchieri si sono rimpiccioliti: non esiste più la pinta, ma adesso la media è un boccalino da 0,4 litri. Purtroppo dei locali recensiti nell’anno 2000, a distanza di 25 anni, ne restano solo 7.
Altri aggiornamenti: vai
2000: Oggi ci sono molte possibilità per bere una buona birra a Firenze. A locali storici come il Red Carter, il Lion’s Fountain e il Kikuya e altri un po’ più recenti negli ultimi anni si sono aggiunti, sorti come funghi, una miriade di pub e birrerie, che hanno soppiantato le caratteristiche bettole e osterie o night-club del centro storico.
Alcuni hanno fatto le cose per bene, offrendo un’ottima varietà e qualità di birra, altri si sono improvvisati o riciclati, affiancando a i tradizionali cocktail e long-drink, birre non sempre di qualità accettabile.
Perciò se il mercoledì sera decidete di passarlo in un pub in compagnia di amici, non lasciate scegliere alla sorte, ma andate nel locale che più si confà alle vostre esigenze.
Ho deciso di aiutarvi, mettendo a disposizione la mia ormai decennale esperienza, e di creare una mini Guida Michelin, per orientarsi nel mondo della birra a Firenze
Invece delle stelle ad ogni locale ho assegnato un certo numero di pinte (da
a 



), che rappresentano il mio giudizio complessivo, tenendo conto della qualità della birra, del servizio offerto e del genere di clientela che lo frequenta.
Chiunque conoscesse altre birrerie che non ho menzionato, o non concordasse con i miei giudizi, può lasciare un commento indicando il nome del locale, una breve descrizione (compresa l’ubicazione) e il suo giudizio personale.
Alibi Brew Dog 



Via Faenza 21R
2025: Ha cambiato nome e non spilla più le Brewdog. Anche chi serve la birra è cambiato… Però il livello delle birre resta alto, solo solamente artigianali. Qualche gioco da tavolo per divertirsi.
2015: Ha aperto a Firenze una succursale della nota birreria scozzese. Piena di birre buonissime e luppolatissime, tutte artigianali. In una delle nostre serate abbiamo apprezzato al piano di sopra c’è una barista mozzafiato, a quello di sotto musica dal vivo. Che cosa chiedere di più?
Archea Brewery 



Via de’ Serragli 44r
2026: Sempre uguale ormai da più di dieci anni, ha superato i lcovid e continua a dispensare birre. Se proprio devo trovare un difetto, direi la mancanza di una cucina che sforni qualche panino caldo.
2020: Il locale resta un luogo tranquillo dove sorseggiare ottima birra artigianale (selezione che ruota continuamente). TV con Sky, freccette e qualche gioco da tavolo sono un plus che fanno aggiungere mezzo boccale rispetto alla votazione precedente. Prima della porta di ingresso c’è anche un androne dove i fumatori possono unire il vizio del bere a quello del tabacco.
2015: [###½] Questa birreria artigianale che offre birre di produzione propria ha aperto da qualche anno, ma solo adesso ci siamo imbattuti in lei. Fa ruotare spesso le birre e quindi è possibile provare ogni volta qualcosa di nuovo. Oltre alle proprie birre, offre anche altre produzioni, sempre artigianali servite alla spina o alla pompa. Che bella sorpresa!
Articolo 17 



Borgo la Croce 64r
2026: Avvantaggiato da una posizione che lo vede al centro della movida notturna, questo posto resta un baluardo della birra artigianale a firenze. Finalmente la lavaglia sopra il bancone che riprtava le birre disponibili è stata sostituita da un pannello luminoso: il locale è sempre abbastanza buio e la lavagna non era di facilelettura.Infine si è allargato conquistando un piccolo spazio dove fatti panini e schiacciate che però non abbiamo provato.
2020: In una zona molto frequentata della vita notturna, ci si sarebbe potuti accontentare di un locale molto commerciale. E invece ecco una birreria artigianale, ovvero un posto in cui si bevono birre artigianali con una selezione che ruota continuamente. Anche gli avventori sembrano ruotare senza fine, e alla fine la location è sempre piena e l’atmosfera allegra ma tranquilla.
Beer Spot 


Via Sant’Egidio 5r/7r
2024: Il locale è molto piccolo, quindi più detto a una bevuta veloce che a passarvi una serata. Offre sia cocktail che birra artigianale. Le birre sono sempre interessanti, però i prezzi sono un po’ troppo alti, sopra la media anche per il centro storico di Firenze.
Braumeister 



Via Madonna della Tosse 12r
2025: Non più solo birre tedesche, non più solo banconi in stile birreria bavarese con grosse panche. Sempre buone le birre e sempre accogliente l’atmosfera.
2018: Si conferma il binomi tra birre tedesche e selezione di birre artigianali (con scara rotazione). La pizza è discreta, quindi è un opzione anche per la cena.
2015: Il locale è sempre pieno e resta una delle poche possibilità di gustare una birra tedesca a Firenze. Ha ampliato l’offerta affiancando alle tradizionali tedesche molte birre artigianali.
2010: Vi ho cenato di nuovo e mi son reso conto che la cucina non è così bavarese. Però la birra è servita con perizia e mantiene quel suo carattere tedesco che lo differenzia dagli omologati pub inglesi del centro.
2006: Un’ottima cena a base di stinco conferma che questo locale è un angolo di baviera a Firenze. Soprattutto nei momenti in cui non è troppo affollato.
2003: Finalmente un pub tedesco anche a Firenze. Si possono scegliere diverse varietà di birre tedesche (targate Löwenbräu), ma anche mangiare una pizza (che c’entra la pizza con la Germania??). L’ambientazione in stile cantina è accogliente, peccato che gli abbiano fatto chiudere il soppalco perché il locale è sempre pienissimo e un po’ di posto in più non avrebbe guastato.
Chili Café 


Via del Pollaiolo 146
2025: Ha cambiato gestione, è meno messimaco di prima, ma resta un punto fermo delle uscite seralis e vuoi restare a Legnaia. Non mi sembrano facciano più gli aperi-cena.
2018: Questo posto lo frequentiamo da almeno 10 anni (probabilmente 15) e possiamo dire che: è un porto sicuro dove approdare per una birra o qualcosa da mangiare (piadina, tagiere e affini). A volte fanno anche apertitivo, mentre la scelta delle birre è variata nel tempo restando sempre sul commerciale. Ad oggi se non ricordo male: Bull Dog, Foster’s e una IPA.
Dublin 


Via Faenza 27/r
2024: Pub ancora in perfetto stile irlandese, eredita la birra Brewdog dall’Alibi. Naturalmente offre anche molte altre birre commerciali e tanti schermi per seguire gli eventi sportivi dal vivo.
2015: Non ci vado da una vita quindi resta in attesa di giudizio. Adesso non è solo Guinness, ma Grimbergen e Poretti alla spina sono una alternativa.
2002: [##½] Infine anche questo locale ha avuto l’onore della nostra presenza. Non molto grande, offre birre suggerite dal nome del locale: Guinness e company. Ma se volete prendervi una birra prima di andare al Maracanà…
Fabbrica di Pedavena 


Via Generale dalla Chiesa 1
2018: Il locale ha aperto nel 2018 ricalcando il format di altri grandi punti ristoro della periferia industriale che coniugano cibo e birra di uno specifico birificio. Qui c’è la Pedavena servita a dovere e della buona pizza. Non manca l’area lounge bar per i più stilosi che vengono fin qua prima di lanciarsi in qualche locale da ballo della zona.
Friend’s 


Borgo S.Jacopo 51 rosso
2015: Il locale offre birre doppio malto e partite di calcio alla pay-per-view. Pizze panini per gli affamati.
2003: Aperto alla fine del 2002 questa birreria ha il pregio di essere situata in una zona avara di pub. L’ambiente è carino e abbina ottimi panini a birra irlandese. Ma l’aria all’interno è irrespirabile forse anche a causa della strana morfologia del locale, ricavato da due stanzette e un corridoio lungo lungo.
HOP Black Molly 


Viale Spartaco Lavagnini
2018: Resiste, resiste, resiste! E resta nel cuore dei giovanissimi, pur offrendo essenzialmente una buona selezione di birre alla spina e in bottiglia senza luci luccicanti o “cocktailosi super-alcolici”.
2015: Il posto è ancora lì con un nome diverso, ma si può gustare ancora l’Augustiner. Disponibilità di birre di tutto rispetto e frentato da giovanissimi (col casco al seguito…). [###]
2008: Non so perché qualche anno fa questo posto mi ispirasse di più. La locazione, un po’ fuori dai giri del centro storico, lo rende “sonnolento”! (##½)
2006: La legge sul fumo nei locali è stato un toccasana, adesso l’aria è buona. Birra tedesca targata Augustiner, ne fanno una perla. Inoltre ampia scelta di birre in bottiglia provenienti dal Belgio (birre di stegione) e qualche birra scozzese. Il servizio è un po’ naif.(###½)
2003: Quella del 2003 toglie tutta una pinta: panini microscopici e cari.(##½)
2002: La revisione del 2002 gli assegna un ulteriore mezza pinta. (###½)
2000: Subito fuori dal centro, ben arredato e non troppo affollato. Appare veramente elegante e così sembra essere la gente che lo frequenta. Promosso a pieni voti! (###)
Kikuya 



Via dei Benci 43r
2020: Una riga, solo per rassicurarvi che il locale è sempre uguale a se stesso!
2018: Il costo delle birre è sopra la media fiorentina, in quanto soprattutto rivolto alle studentesse americane desiderose di riempire la pancia e svuotare il portafolgio! Togliamo mezzo punto proprio per l’esosità del costo di un bicchiere di birra che poi si è ridotto da 1 pinta a 2/3 di pinta.
2015: [####½] Resiste inossidabile con le sue birre strong spaccabudella. Punto di ritrovo prediletto delle nidiate di americani/e, il calore ella sua accoglienza fa perdonare il bagno indecente. E la figlia non è la figlia, bensì la nipote!
2010: [####] Gli anni passano e questo è uno dei pochissimi pubdiFirenze che non cambia il suo volto, anzi migliora con il tempo. Lesolite ragazze al bancone (più la figlia) e una birra che è unacannonata! Il migliore nel centro storico? Per me sì! [####]
2006: Grazie a Sirchia siamo potuti tornare in questo locale cheperò non ha più l’appeal di una volta.(##½)
2002: L’happy-hour non è più così invitante e l’aria all’internodel locale è sempre più irrespirabile. MANCA L’AREAZIONE, e ciò gli faperdere mezza pinta!
2000:Si trova nella zona “calda” di Firenze Via dei Benci: inpoche centinaia di metri 6-7 pub fra i migliori di Firenze. L’ambienteche ospita il Kikuja è piccolissimo (al massimo potra ospitare 50persone, ma non credo…), ma se vuoi gustare una extra-strong ti deviadattare. L’ Happy-Hour dura fino alle 22:00, un’occasione per gustarsila Dragoon (10% vol) a 5000 lire.
Jazz Club 


Via Nuova de’ Caccini 3
2015: Questo locale che rientra nella categoria dei disco-pub è una nostra vecchissima conosenza. Ci sono tornato a più di 10 anni dall’ultima visita e devo dire che ha mantenut inalterato il suo fascino. Richiede una tessera per entrare (nel costo è vcompresa la consumazione) ed è frequentato da universitari. Birre: Tennent’s Extra e Carlsberg e Grimbergen.
JJ Cathedral 

Piazza Duomo
2015: Cambia ancora il nome (era entrato nella famiglia degli “OldStove”), e il prezzo della birra torna a un prezzo decente. Non so seil terrazzino ha un extra-charge.
2009: Questo posto (che un tempo si chiamava Butterfly)potrebbe meritarsi 3 pinte e il terrazino magari un’altra mezza.Stretto e lungo infatti, si segnala per la ottima collocazione e per unbalcone al primo piano con vista sul Battistero. Ma i prezzi dellabirra sono fuori da qualunque logica (almeno per me): 8 € peruna pinta, 20 € per un’ora la balconcino. Hotel di lusso opub? Scegliete voi…
La Guerrina 



Viale Malta
2023: Passano i secoli, ma questo locale storico di Campo di Marte resta una pietra miliare delle birrerie fiorentine. Birre sempre spillate bene e qualcosa che esce dalla cucina a supportarle. L’atmosfera è perfetta.
2015: Locale in periferia dove bere la Menabrea alla spina oltrealle solite birre britanniche.
2008:.Confermo il giudizio di 2 anni fa.
2006: Alla fine abbiamo rivalutato questa benedettaposizione e abbiamo concesso la mezza pinta. Del resto in periferia nonè facile trovare un buon pub.
2002: Carino e ben arredato, questo Irish ci ha ben impressionato.Ci ripromettiamo di rivalutare la sua posizione per dargli una mezzapinta in più. (##½)
Lazy Cat 


Via Starnina 1 (Angolo via di Soffiano)
2024: Con il tempo il locale ha perso la sua verve. Non attira più come all’inzio, manca qualcosa che lo renda accogliente.
2020: Purtroppo non servono più la Ayinger, però il lovale merita per lo meno un mezzo boccale in più per avere resistito in un quartiere sonnecchioso come Soffiano.
2018: [##½] Questa piccola birreria di periferia va segnalata per il coraggio dei proprietari che provano a servire buona birra in un quartiere ostile Chi andrebbe fino a Soffiano per bere buona birra? Pochi, e infatti è frequentato (purtroppo poco) da gente della zona. Buone le birre provenienti dlla Baviera e Franconia (con qualche incursione crafty con Brew Dog e Steenbrugge). C’è possibilità di mangiare hamburger, pizze e stinco (discreti, ma meno buono della birra). e taglieri di formaggi e affettati (molto buona in questo caso la selezione!).
Mostodolce 


Via Nazionale
2015: Locale che ha aperto ormai da qualche anno, ma da noi sempre snobbato. E invece offre la propria birra artigianale (è un birrificio pratese) con possibilità di mangiare una pizza (cotta a legna mi pare) e qualche primo. Frequestazione universitaria mi pare, direi un rifugio sicuro per una birra fuori dal giro dei turisti sranieri.
Marga Off the Hook
Via Verdi
2026: Ha cambiato nome e gestione, ma non l’abbiamo provato…
2015: [##1/2] Questa birreria ha aperto da poco e offre birre crafty sia alla spina che in bottiglia. Ti accoglie il grande bancone centrale a ferro di cavallo e sul dietro ci sono altre stanze. In estate era piacevole, da verificare anche in inverno per un giudizio defininito.
O’Hara’s Pub 


Borgo Pinti, 24r
2025: Pub nel centro di firenze, appena defilato rispetto alla grande movida di Santa Croce e Sant’Ambrogio. Lo spazio non è grandissimo, ma si possono vedere gli eveti sportivi mentre si sorseggia una birra.
One Eyed Jack 



Piazza Nazario Sauro, 2r
2026: Buone birre, soprattutto birre in buona forma, e per le IPA è veramente importate!
2020: Sinceramente non so perché non avevo mai recensito questo piccolo pub che esiste ormai da anni e che offre una selezione più che buona di birre. IPA e Lager di qualità sono sempre pronti nella spina, è in sottofondo musica rock senza esagerare col volume.
Overkill 



Via degli Arcipressi, 43
2026: Ormai da qualche anno questo pub che richiama la musica metal ha trovato una sua collocazione nel panomama di Legnaia. E’ sempre pienissimo in qualunque giorno della settimana (anche il dehor in inverno), le cameriere e i proprietari sono affabili e le birre spaziano: dalle tedesche alle anglosassoni, belghe e americane. Per farsi una idea nella decina di spine e si va dall’HB alla Guinness: ma hanno anche una buona selezione in bottiglia. Poi ci sono le freccette e i giochi da tavolo e una cucina che sforna senza soluzione di continuità hamburger e roba fritta. Forse questo è l’unico diffetto: l’odore della cucina a volte deborda un po’ troppo nella sala.
Punch & Judy 



Via del Pignoncino 3
2020: Birreria storica della zona del vecchio Pignone, non so perché non l’avevo mai inclusa in questa lista. Oggi purtroppo non se la passa molto bene e l’unica cosa che ricorda i fasti del passato sono le birre Gordon e John Martin’s, tanto in voga a fine anni novanta e oggi praticamente scomparse dai nostri pub. L’ambiente è un po’ triste, peccato perché servono anche pizze, hamburger e altre amenità.
Public House 27 



Via Palazzuolo 27r
2015: Birre artigianali buone senza molta rotazione nell’offerta. Tanti stranieri giovani, Direi piacevole.
2009: [###] Avevo dimenticato questo piccolo pub, ma una volta tornatoci, non ho potuto fare a meno di apprezzare la tranquillità e la qualità delle birre (fra cui la Trappe). Resrituisce quella serenità che un tempo sapeva dare solamente il Robin Hood è che oggi sembrava scomparsa.
Red Carter 



Via dei Benci
2015: Che dire di questo posto che restiste ormai da più di una vita. Paradiso delle americane, karaoke a gogò e Paolino sempre sulla cresta dell’onda come intratenitore. L’intramontabilità gli garantisce una mezza pinta in più rispetto alla precedente valutazione.
2009: [###] Locale esclusivamente riservato a giovani(ssimi) turisti stranieri. Non cambia mai e anche Paolino è sempe lì a cantare le canzoni degli Oasis… 2002: Forse è l’unico locale che negli anni non cambia mai. Anche se ultimamente non si vede più Paolino che suona…
2000: Il Red è il più antico English-pub di Firenze. Mantiene inalterato il suo fascino negli anni e non si è fatto sopraffare dagli ultimi arrivati, come dimostrano i prezzi non proprio modici. La musica dal vivo (anche se sempre del solito chitarrista) è la sua particolarità, oltre che i Pitches (da 2 litri) di Diamond (la Triple Diamond è una bomba). Pieno di stranieri/e, ma poco areato…si potrebbe morire soffocati!
Rione Brewpub Il Bovaro 


Via Pisana (Porta S. Frediano)
2020: Da circa un anno era stato preso in gestione dal birrificio Birra dell’Eremo di Assisi e quindi proponeva tutte birre di propria produzione. Un a sera ci ho bevuto qualcosa di buono e qualcosa di molto meno buono. Ma adesso sembra che proponga tutte birre della InBev… bo?
2015: Le birre continuano a non convincermi, ma resta il pioniore della birra artigianale a Firenze.
2008: Volendo lodare l’iziativa di un pub con la propria birra artigianale, devo però confessare che le loro birre non mi piacciono più di tanto. Ma è una questone di gusti, credo.
2006: Il locale resiste ed è sempre pieno. Significa che c’è qualità
2002: Lodevole l’iniziativa di aprire una birreria a produzione propria. Le birre sono buone (almeno ci sembra…), forse manca una doppio malto dal sapore più robusto. Nel locale si possono mangiare anche buone focacce e altro.
The Hidden Pub 


Piazza del Carmine 11/B
2025: Questo pub esiste da molti anni e conserva intatto il suo fascino anglosassone. Un piccolo dehor, un bancone poco dopo l l’ingresso e poi sembra stretto e lungo. Ma in fondo una sorpresa, una sala abbastanza ampia (probabilmente ricavata da una ex corte interna) dagli arredi spogli ma “giusta”. Si può bere anche qualche birra che non sia una Ale.
The Lion’s Fountain 



Borgo degli Albizi
2020: E’ in corso qualche cambiamento nella disposizione del locale, che si prepara ad allargarsi per ospitare ancora più americani. Per il resto offre sempre le medesime birre e le medesime partite in TV.
2015: Nei grandi schemi si possonovedere e partite della payperview, gli americani vi gozzovigliano, laguinness si lascia bere. Con Piazza San Pier Maggiore che è quasidivenuta il salotto bene di Firenze questo posto si rivaluta.
2010: Si conferma il giudizio del 2006..
2006: Fedele nel tempo, e cosìsi merita un’altra mezza pinta.
2002: Ok così! (###)
2000: Irish-pub situato nella zona calda, è il migliorposto dove bere birra irlandese (Guinness, Harp e Kilkenny). Sempre benfrequentato, non risente della zona malfamata dove è ubicato (vicinoalla Volta di San Pierino). Ha il difetto degli altri Irish, ovverooffre solo birra dell’isola, ma si possono vedere le partite di calciodella pay-per-view.
The Michael Collins Irish Pub 


Piazza della Signoria 30r
2015: Il locale ha cambiato nome, ma resta frequentato da americani alla ricerca del karaoke. In realtà non mancano neanche le frequentazioni itliane e tra le birre è disponibile anche qualcosa di tedesco non troppo commerciale.
2009: Questo pub ha aperto dopo gli altri, ma non è male. Si sviluppa quasi tutto nel sottosuolo, con frequestazione abbastanza variegata, turisti stranieri, ma anche fiorentini. C’è il karaoke.
The Old Stove 


Via Pellicceria 2/r
2020: Il pub mantinenegli anni la sua clientela, lontano dalle orde di stranieri.Si puòbere la birra e mangiare un panino.
2010:Si conferma il giudizio del2006.
2006: Glia altri continuano apeggiorare e quindi lui che resiste guadagna punti.
2002: Considerando il calo di altrilocali, lo rivalutiamo dimezza pinta. (##½)
2000: Storico Irish dietroPiazza della Repubblica, offre postiall’aperto (per la verità ben pochi). Dentro è un buco, perciò siadatta al “prendi una birra in un bicchiere di plastica e portatelavia”, oppure ti devi sedere sul marciapiede lì vicino. Solo gli amantidella Guinness possono fare questo sacrificio. (##)
Tartan Jock – Scottish Pub 



Corso dei Tintori 41/r
2021: Questo storico pub, ha superato anche la pandemia. Abbastanza frequentato e con le chiusure anticipate come si conviene al momento storico.
2015: Si segnala perché ha una clientela quasi esclusivamente italiana, e una varietà di birre abbastanza eterogenea: Carsberg, New Castle, McEwans, Guinness, Grimbergen, Bulldog, Slalom. Ha il grande schermo per godere con gli amici le partite della squadra del cuore.
2010: Le birre offerte (5 € per una pinta) cambiano spesso dimarca e tipologia. Ma anche questo locale resiste nel tempo come pochialtri e merita e continua a meritare i giudizi positivi degli annipassati!
2002: I prezzi delle birre,9000 lire sono divenuti 4,50 Euro,sono in linea con gli altri locali. A volte il pub è pienissimo, altrequasi vuoto. Forse non merita le 4 pinte.
2000: Ultimo arrivato nel panorama fiorentino, simerita 10 e Lode per l’arredamento! E’ il primo vero Scottish-pub, conbirre da Glasgow e Newcastle (ottima la Slalom). A volte è possibileprendere la Thickstone (birra spillata con pompa manuale), per veriintenditori. Purtroppo il locale è un po’ caro con birre che costano inmedia 1000 lire in più di altri pubs.
The Joshua Tree 


Via della Scala 37/r
2015: Negli anni è rimasto fedele alla tradizione degli English Pub; non cerca quindi di attrarre nuove tipologie di clientela, ma si accontenta della sua nicchia e quasi disdegna i turisti che invadono gli altri locali!
Trip Per Tre 


Borgo Ognissanti
2020: Resta all’altezza dei suoi 3 boccali, fedele alla sua tradizione. Se ordini da loro una pizza, ti arrica da un altro posto con il servizio di consegna via bici…
2015 : Almeno 5 anni di non frequentazione ci impediscono di giudicare
2002 : Ok così!
2000: E’ un Irish “nella media”, frequentato dapersone di diversi ambienti sociali. Ci bevono birra Harleydavidsonisti(c’è una specie di fans-club) e giaccaecravattai. Chiunque vi sitroverà a suo agio a patto di trovare un posto a sedere, visto che èpiccolo-piccolo.
Amadeus Bar
Via de’ Pescioni
2007: [##½] una rara puntata in questo locale mi fanotareche il locale seminterrato è un vero e proprio pub. Mi è parso piùtranquillo e “inglese”. Non cambia il giudizio finale.
2002: Un bar, un pub, un american bar o un tabaccaio? Difficileinquadrare questo locale pienissimo di stranieri che offre boccali daun litro di birra tedesca, cocktails e long-drinks. L’atmosfera e davacanza in qualche località balneare del Mediterraneo (ovvero alcolica).
Be Bop
Via de’ Servi, 76/r
2015: Aveva chiuso, ha riaperto. Ci manca un giudizio sulla nuova gestione.
2009: Ci erava scordati di inserire questo pub con musica dal vivo nella lista. Non male, merita tre pinte, ma purtroppo con l’estate arriva la chiusura di questo locale. Cee cosa ci faranno al suo posto? [###]
Beer House Club (BHC)
Corso dei Tintori, 34r
2020: [###½] Il locale ha cambiato gestione è adesso è affiliato al noto marchio Pilsner Urquell. Nonostante questo resta la lavagna con le birre artigianali, venduti in alternativa alla birra ceca. Anche l’atmosfera non cambia e quindi confermiamo i 3 boccali e mezzo.
2018: In una zona dove vive la movida del fine-settimana e degli stranieri, è da ammirare la presenza di un locale che affianca a pasti veloci (comunque di qualità discreta) a birre artigianali. E’ così, vicino al bancone, fa bella mostra di sé una grande lavagna su cui sono indicate e descritte le birre al momento presenti nelle spine. Alcune vetrine frigo, sono poi zeppe di altre birre in botiglia. All’ingresso c’è anche un androne ancora all’aperto in cui i fumatoi possono sorseggiare la loro bevanda preferita con una sigaretta in mano.
Bounty
Via Aretina
2015: E’ più una pizzeria che un pub. Non ci vado più da una vita e non saprei dare un giudizio.
2002:[##½] Molto in periferia, arredato come una nave o un porto (il che si poteva intuire dal nome), offre cibo e birra. Il servizio è un po’ lento. Si curamente da prendere in considerazione per chi abita nella zona, un viaggio troppo lungo per chi invece abita dall’altro lato della città.
Cluricane Irish pub
Piazza Dell’Olio 9 r
2003: [##] Minuscolo pub perprendere una birra al volo in zonaDuomo. Indicato solamente d’estate perché dentro è veramente unfrancobollo.
Diorama
Via Pisana 78/r
2018: [###] Ristopub con una buona selezione di birre artigianali (artigianali, non crafty!) a cui affincare cibo (taglieri e affini) L’atmosfera molto è tranquilla, forse anche troppo…
Dolly Pub
Via S. Stefano in Pane9/r
2010:[##] Ha cambiato posizione, da viaS.Stefano in Pane a vialeMorgagni. Da verificare areazione e birre, prima di dare un nuovogiudizio.
2008: Piccolo era, e mantiene una peculiarità : l’unicoposto dove si entra prima nella sala fumatori per poi arrivare a quellanon funmatori…
2000: Si segnala per l’ottima birra (Bull Dog e altre) e unagrande varietà di panini, veramente per ogni gusto. Ha però losvantaggio di essere piccolo e diviso in tre salette. Inoltre l’ariaall’interno è irrespirabile, dopo pochi minuti gli occhi bruciano e ipolmoni boccheggiano (è sempre così ve l’assicuro!). Andateci quandocominceranno ad usare un condizionatore o apriranno le finestre.
James Joyce
Piazza Francesco Ferrucci
2015: [####] Gli anni passano, ma la gioventù casco-munita contina afrequestare il pub. Recentemente è stato rinnovato il parco birre conuna certa disponibilità di birre artigianali dal mondo (molte inbottiglia). Anche la spina offre una maggiore varietà. YES
2010: E’ sempre il più pieno, anche con il gelo e la pioggia iclienti non disdegnano il cortile esterno o la veranda. Il prezzo dellebirre ha fatto un salto e adesso i prezzi non sono più sotto la media,anzi una pinta di doppio malto costa più di 5 euro. Da deprecare anchel’ampio uso di bicchieri in plastica, soprattutto nei week-end.
2006: E’ sempre il più pieno, anche con il gelo e la pioggia iclienti non disdegnano il cortile esterno. Resta uno dei pochi aoffrire una pinta a 4,50 €. Rilassante l’aperitivi della domenicapomeriggio in un Joyce quasi deserto, in attesa della calca serale.
2002: Ha perso un po’ di quell’aria shick, ed anzi a volte èeccessivamente affollato! Si confermano le quattro pinte.
2000: Situato un po’ fuori dal centro storico, offre un cortileall’aperto che lo rende interessante nelle caldi notti d’estate.L’interno è invece piccolissimo. La birra è ottima (Bull Dog inprimis), le cameriere affabili, ma a volte la clientela è un po’ tropposignorile.
John Martin’s Tavern
Viale Guidoni
2001: [###] E’ passato un po’ ditempo e il locale non è più cosìpulito. Provate ad andarci lunedì sera… Durantte la settimana a volteospita anche spettacoli di cabaret e spogliarelli.
2000: Immaginate un vecchio pub giùal porto, frequentato damarinai e ubriaconi (come il Galeone nel porto di Viareggio nel celebrefilm di Bud Spencer, “Lo chiamavano Bulldozer”). Questo è lo stile chei proprietari avrebbero voluto dare al loro locale (almeno credo).Nuovo, tutto rivestito in legno (sia all’interno che all’esterno),arredamento marinaresco, è però troppo “pulito”; ha bisogno diinvecchiare, come il whiskey. Da prova anche e soprattutto per la birrache offre, tutta targata “John Martin”, una vera rarità a Firenze!
King Grizzly
Piazza dei Cimatori 5
2018: [####]Questo piccolo posto è in pratica senza tavoli: solo un bel cancone con tante spine e dei barili per appoggiare il bicchiere e alti sgabelli per sedersi. Offre però la più interessante scelta di birre artiginali nel centro di Firenze.
La Rotonda
Via il Prato
2015: [##] Come pub non è molto molto frequentato e anche il sabato sera lo trovi un po’ vuoto. Meglio la pizzeria dove puoi farti sfondare le orecchie dal piano bar più karaoke.
2009: [###½] Confermo il giudizio del 2006. la mezza pinta in più, e per la qualità della pizzeria più che per il pub.
2006: In basso un’atmosfera da pub con bancone equalche tabvolo. Al primo piano e nel soppalco una pizzeria pub in un ambiente un po’ più riservsato. Adesso sono saliti anche loro a 4,50€ per la pinta ma resta un prezzo concorrenziale considerando che fanno servizio al tavolo.
2003: A più di un anno dall’introduzione dell’euro il prezzo della birra è ancora 4,13 € (8000 lire). Una rarità che accresce il valore del locale
2002: Resta nella media questo locale. Si segnala il piano superiore con pizzeria e musica dal vivo.
2000: E’ appena nato, ma subito ha riscosso un grande successo grazie alla generose dimensioni degli ambienti. Veramente impressionante le varietà di birra alla spina disponibili ad un prezzo allettante. Ma il locale manca di personalità, è già soffre di problemi di affollamento, non essendosi indirizzato verso una clientela ben precisa. Mi riservo di rigiudicarlo tra qualche mese…
Loonees
Piazza dei Davanzati
2009: [####] Con il passare deglianni ci siamo affezionati aquesto locale che conquista un’altra pinta. Era ilmigliore posto dovebere birra ascoltando musica, ma poi a fine 2009 la mazzata: il localeha chiuso. Un altro pezzo che se ne va… 🙁
2006: Musica dal vivo e birrascozzese; un buonconnubio. E’ cambiata la birra e parrebbe anche il proprietario, ma illocale resta piacevole. Il miglior posto dove bere la Tennent’s ScotchAle, qui spillata alla grande! (###)
2000: Musica dal vivo e birrairlandese; un buonconnubio. Si possono bere anche cocktails, oltre alla Carling e laStones (che non sempre si trovano nei pub italiani).
LoStregatto
Via il Prato44/r
2000: [##] Non è un vero e propriopub, ma l’ho nominatoperché offre vari tipi di birra e se siete andati a “La Rotonda” e nonavete trovato posto, questo localino che è subito di fronte vi puòrisolvere la serata. Il servizio è lentissimo…
RobinHood
Via dell’Oriuolo 58/r
2009:Adesso è un ristorante, quindiesce dalla classifica!
2006: Di trasformazione intrasformazione è diventato una sortadi disco-pub per turisti americani. Lo spirito del locale è starvolto eil morale di noi avventori fiaccato! (##½)
2002: Grandi cambiamenti per questoenglish che si statrasformando in un american bar. Cocktails e long-drinks si sonoaffiancati alla Tennent’s. A noi piaceva più prima e gli togliamo unapinta e mezza. (####½)
2000: L’English-pub con la “Emaiuscola”. Arredamento spartano,che sa di vecchio ma affascinante, camerieri/e alglosassoni e ottimabirra (anche qui la Tennent’s) sono gli ingredienti di un successo chedura da anni. Non è troppo frequenato (si va a serate: certe voltepieno, altre vuoto) èl’ideale per bersi una birra in santa pace. In piùle partite di calcio di “Stream” e “Tele+” gratis. (#####)
The Chequers
Via della Scala 7-9/r
2007: Non c’è più ed esce diclassifica..
2002: Ancora il migliore, ma aFirenze di 5 stelle non senetrovano più, e anche il Chequers perde mezza pinta.(####½)2000:Il miglioreEnglish-Pub di Firenze, a miogiudizio. Birra scozzese (la Tennent’s), ma anche Weisse eStraropramen. Posti in piedi e a sedere, servizio al tavolo e gentegiovane. A volte un po’ troppo affollato, ma lo stile English èveramente impeccabile.(#####)
The Fish
Piazza del MercatoCentrale 44r
2003:[####½] Ha conquistato il mio cuorecon una sala per non fumatori e la Tennent’s. Ha il grande schermo per le partite di calcio e il biliardo. Che cosa si può volere di più? Solo il cibo lascia un po’ a desiderare…
The Gate
Borgo San Frediano
2015: [##] Ha qualche birra un po’ particolare, ma il sabato sera è un locale troppo vuoto! Eppure sarebbe grande e avrebbe delle potenzialità.
2006: Giudizio del 2003 superconfermato. Del resto la tranquillità ha un prezzo!
2003: Questo Irish in San Frediano è poco frequenatato. Si possono bere le birre targate Guinness (Guinness, Harp e Kilkenny), ma non offre molto altro. Troppo caro per essere oltrarno.
The William
Via Magliabechi 7-9-11/r
2015: [####½] Questo posto ha rinnovato il parco birre ed è al momento tra i più fornitidi Firenze. Ha le migliori birre, non so perché non gliconceda il punteggio pieno, ovvero 5 pinte. Il sabato offre spessomusica dal vivo (anche di qualità).
2010: [####] Si conferma il giudizio del 2006.
2006: Happy hour la domenica pomeriggio,paninigustose e birra buona. Che cosa sì può desiderare di più? Altra pintaper loro!
2002: Sempre strapieno, ma preferiamo il Chequers. (###)
2000: Questa grande birreria è aperta da un annetto;sempre stracolma soffre degli stessi problemi de “La Rotonda”: ha pocapersonalità. L’arredamento è azzeccato, la birra anche, ma è un localetroppo alla moda. Da visitare durante la settimana, quando non c’èl’assalto del grande pubblico che non sa apprezzare veramente la birra!
Transilvania
Via del Cito d’Altafronte 14
2006: Non c’è più, adesso è unlocale sciccoso
2000: [###] “Filiale” fiorentina di unacatena di locali intutta Italia, non è un vero e proprio pub. E’ arredato come fossimonell’oltretomba, con scheletri e bare, offre un ambiente kitsch, mapermette di gustare birra tedesca, cosa rara a Firenze. Spesso bisognaattendere troppo per trovare un posto, ma poi c’è il servizio al tavolo ed è anche pizzeria!
Aggiornamento 2020: Nonostante l’evoluzione dei gusti e delle mode, a Firenze resta qualche occasione per bere buona birra in locali dalla giusta atmosfera. E anche i giovani si stanno appassinando al mondo craft o per lo meno crafty. Dei locali recensiti nell’anno 2000, a distanza di 20 anni, ne restano solo 8.
Aggiornamento 2018: Altri 3 anni e il panorama fiorentino cambia ancora. Purtroppo si segnala la chiusura di altri due locali ormai storici, La Rotonda e soprattutto lo William, che hanno provato a riciclarsi come ristoranti prima di abbassare le saracinesche definitivamente. A fine 2018 ci piace inoltre segnalare qualche locale più ranquilli dove la birra è al centro dell’attenzione e il casino viene messo da parte.
Aggiornamento 2015: A 15 anni dall’apertura di questa rubrica e dopo almeno 20 di bevute al pub, è necessario un nuovo monento di riflessione. I pub cambiano, adesso proliferano le birrerie artigianali e anche i locali storici si sono dovuti adeguare. Ma soprattutto è cambiato colui che li frequenta e che vi scrive.
10 anni fa avevamo censito 31 locali: 17 resistono ancora, altri 3 hanno cambiato nome, mentre 11 sono scomparsi.
Aggiormento 2010: a 10 anni dalla prima classifica!
Aggiormento 2006: gli anni passano e le birrerie cambiano e la cerchia si restringe.
Aggiornamento 2002/03: visto che stava divenendo un po’ datata…
1 commento
Francesco · 16/04/2020 alle 22:35
Avendolo frequentato dal 1998 al 2006, rappresenta i cambiamenti che sono avvenuti nella società fiorentina.
I commenti sono chiusi.