{"id":889,"date":"1999-08-25T11:50:53","date_gmt":"1999-08-25T11:50:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bonuccelli.it\/beppesland\/?p=889"},"modified":"2018-01-21T11:28:50","modified_gmt":"2018-01-21T11:28:50","slug":"produzione-della-birra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bonuccelli.it\/beppesland\/produzione-della-birra\/","title":{"rendered":"Produzione della Birra"},"content":{"rendered":"<p>Le materie prime che occorrono per fare la birra sono quattro:<\/p>\n<ul>\n<li>il malto d\u2019orzo<\/li>\n<li>l\u2019acqua<\/li>\n<li>il luppolo<\/li>\n<li>il lievito<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il lievito di birra, che \u00e8 parte importantissima del processo, viene per\u00f2 accuratamente tolto prima del confezionamento del prodotto finito (restano solo i metaboliti del suo ciclo vitale). Ogni singolo elemento deve chiaramente avere delle caratteristiche ben definite e sempre costanti. Ad esempio, l\u2019acqua deve sempre essere potabile, batteriologicamente pura e con una composizione salina specifica per ogni tipo di birra che si vuole produrre. Prima di venire messo in lavorazione, il malto di orzo, viene stivato in grandi silo.<\/p>\n<p>Da questi, il malto di orzo macinato, viene portato in un tino di miscela dove, insieme con l\u2019acqua, viene riscaldato e miscelato lentamente nella sala cottura. E\u2019 in questa fase che si produce, grazie alla saccarificazione (trasformazione delle sostanze amidacee in zuccheri), il cosiddetto mosto di birra che, filtrato e separato dalle bucce del malto, arriva alla caldaia di cottura dove viene fatto bollire per circa due ore con l\u2019aggiunta del luppolo.<\/p>\n<p>Una volta bollito, e quindi sterilizzato, il mosto viene raffreddato ed inviato ai serbatoi di fermentazione aggiungendoci il lievito. La fermentazione del mosto, che di media dura 9-12 giorni, avviene in grandi serbatoi che per le birre a bassa fermentazione variano tra i 5 e i 16 gradi, per le birre ad alta fermentazione, invece, tra i 16 ed i 26 gradi.<\/p>\n<p>Terminata questa fase, il mosto prende il nome di birra e, per maturare il gusto, resta per qualche giorno a riposare in alcuni serbatoi da dove viene poi distribuito alle linee di confezionamento che provvedono ad imbottigliarla, o a metterla in fusti e lattine.<\/p>\n<p>La birra ha anche dei nemici che possono minarne la bont\u00e0. Questi sono: l\u2019ossigeno, la luce (per fotosintesi l\u2019iso alfa acido contenuto nel luppolo si aggrega a composti solforati che si formano durante la fermentazione e fa scaturire un gusto sgradevole detto appunto \u201cgusto luce\u201d) e il tempo (la fragranza della birra \u00e8 conservabile per pochi mesi. Il gusto, infatti, degrada e dopo 20-24 mesi il prodotto diventa torbido causa del coagularsi delle proteine e dei polifenoli in esso contenuti).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le materie prime che occorrono per fare la birra sono quattro: il malto d\u2019orzo l\u2019acqua il luppolo il lievito Il lievito di birra, che \u00e8 parte importantissima del processo, viene per\u00f2 accuratamente tolto prima del confezionamento del prodotto finito (restano solo i metaboliti del suo ciclo vitale). 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